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chiara valentini

ritratto di donna

site-specific installation per ON THE SPOT/Anomalie

progetto artistico all'ex manicomio di Santa Croce_Macerata

2-17.09.2017

acura di:

michele gentili_mczee

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Gertrude. Demenza senile con delirio mistico-fastoso. Eccitamento maniaco... Ricama per lungo e per largo i propri vestiti e parti di panno raccolti qua e là, di cui poi adorna la propria persona... Si è dovuto concederle di elevare quello speciale lavoro ad occupazione sistematica e permetterle di tenere a permanenza adornate le vesti dei detti ricami..."

ritratto_di_donna_project

ritratto_di_donna_2017

CHIARA VALENTINI// Ritratto di donna

In questo ambiente appartato di fronte al padiglione guardaroba, luogo che storicamente ospitava i laboratori sartoriali e di produzione tessile all'interno del manicomio, un'imponente gabbia di zinco si erge tra il verde del parco. All'interno di questa struttura metallica scendono dall'alto dei tessuti in cui sono ricamate alcune silhouettes.

Chiara Valentini è una scultrice e usa il cucito come mezzo espressivo principale e il tessile come materiale d'elezione. Durante le prime fasi di progettazioe in lei si fece forte la volontà di narrare la storia di uno dei soggetti che abitò questo spazio. L'artista venne a conoscenza di Gertrude, una donna che passava tutto il suo tempo seduta su una sedia a cucire immagini sacre su stoffe e a ricamare i propri vestiti. Possediamo ancora oggi un testo in cui i medici che la seguivano parlano di lei e dei suoi usi quotidiani nonchè della sua malattia. All'artista sembrò un segno del destino: era quella la storia da comunicare, era quello l'omaggio da fare al luogo. Attraverso l'uso di fibre tessili così care ad antrambe, l'artista ha deciso di realizzare un ritratto dell'anziana signora, seguendo come traccia visiva una sua fotografia sfuggita fortunatamente dall'oblio del tempo e dell'incuria. Oggi l'evocazione di Gertrude è una grande gabbia di quasi quattro metri, che rimanda alla trappola interiore, invisibile ma paralizzante, in cui la donna rimase bloccata durante la sua vita. I panni, i frammenti di tessuto cuciti, la sua immancabile sedia: gli oggetti della sua esistenza ci ridanno oggi la sua presenza nell'assenza, il suo esserci nonostante il tempo.

Michele Gentili

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ritratto_di_donna_2017

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