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chiara valentini

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Limax maximus è il nome scientifico della lumaca senza guscio.
Questo piccolo essere per riprodursi si esibisce in un elegante, sensuale e solenne abbraccio.
Quando ho visto questa immagine la prima volta ne sono rimasta ipnotizzata. Ho trovato una profonda poesia in questo gesto, commovente, che attraverso la contorsione e l'attrito tra due corpi genera nuova vita.
Da questa icona è nato il progetto di questa installazione, che oltre ad omaggiare questo miracolo della Natura, vuole evidenziare il miracolo dell'unione in senso più ampio. Il calore del contatto tra due corpi, tra due elementi, tra due esistenze ma anche tra materie, tra realtà , tra pensieri , culture etc..
L'unione che genera e rigenera.
Ingigantire questa piccola grande azione per me significava anche dare voce ad uno degli innumerevoli particolari che ci sfuggono, sfumature che si perdono nel grande caos che caratterizza la perdita della consapevolezza di dove e come siamo, di cosa accade intorno a noi.
Avevo sentito parlare del MAAM e non appena mi ci sono trovata dentro ho desiderato che divenisse il luogo di questo lavoro. Tra le tante cose che rappresenta questo tanto assurdo quanto reale museo abitato ci ho ritrovato tutti questi concetti.
Tanto per cominciare l'unione. L'unione tra realtà e personalità completamente diverse tra loro ma che convivono in apparente serenità. Sia per quanto riguarda gli abitanti di Metropoliz, che l'unione tra il fare artistico e il sociale, la città, la cruda realtà. Inoltre la fusione tra tante opere diverse ed incastrate tra loro, che generano, appunto, qualcosa di nuovo, un unica grande opera. Un corpo unico.
Inoltre credo che dal MAAM stia uscendo una voce, sempre più forte, che sottolinea e mette in evidenza realtà che non vogliamo o non possiamo più vedere.

Tecnica misure etc.: tecnica: feltro tridimensionale. Materiali: lana e cotone. H 5mt

https://www.facebook.com/museoMAAM/